Da grande vorrei fare…

In questo spazio puoi illustrare le tue aspirazioni lavorative e chiedere alla nostra redazione qualche indicazione per capire come costruire la professionalità a cui aspiri.

La redazione.

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5 Risposte to “Da grande vorrei fare…”

  1. Matteo Says:

    Il lavoro che vorrei?
    Forse per parlare del lavoro che vorrei dovrei partire con il parlare del lavoro che già ho. Da due anni scrivo per un giornale di Monza come collaboratore occasionale e tra poco, finalmente, acquisirò il titolo di Pubblicista. Nel frattempo lavoro in una pizzeria dietro casa. Per divertimento, ma soprattutto per guadagnare quella manciata di euro necessari a coprire i costi degli studi e dell’affitto di un appartamento fatiscente che condivido con un amico. Ho 26 anni e senza l’aiuto economico dei miei genitori non riuscirei a sopravvivere.

    Ieri è morto Carlo Caracciolo, editore puro e illuminato de “l’Espresso” e de “La Repubblica”, su tutti. Forse è il caso di salutarlo anche dalle pagine di questo blog. Anche grazie a persone come lui, quando mi chiedono cosa vorrei fare da grande, mi ostino a rispondere fiero: il giornalista! Malgrado le mille difficoltà e la consapevolezza di quanto sia difficile farsi strada in questo campo.
    M.D.

  2. la redazione Says:

    La fierezza e la determinazione sono due ingredienti indispensabile per approdare al lavoro che si desidera.
    Grazie al suo contributo cercheremo di delineare meglio la professione del giornalista. Ci aiuti anche con foto e con suggerimenti che potranno migliorare profpedia.
    La redazione

  3. Paola Says:

    E tra quelli che frequentano questo blog (magari anche in cerca di suggerimenti, ispirazioni, illuminazioni sulla via di Damasco) in quanti siamo ancora intenti a cercare la propria strada, La propria Scelta?
    Certo…tutti avevamo sogni più o meno canonici qualche anno fa: astronauti, ballerine, esploratori, dottori, scrittori, vigili del fuoco, attori, cercatori d’oro…io volevo fare la veterinaria, di quelle avventurose pure: girare il mondo e curare gli animali!
    Poi mi sono conosciuta un po’ meglio, ho capito che non avrei mai potuto sopportare la responsabilità della dipartita di un’ameba, e ho scelto una laurea in filosofia, di quelle “per passione”, e questo è quanto: tra i milioni di sogni nel cassetto (tra i quali girare i mondo è rimasto) non una professione definita nemmeno a pagarla a peso d’oro!
    Certo…il mestiere di scrivere…ma quante sfumature ci sono?!
    E per imparare la propria voce o la propria penna, per mettersi alla prova e capire quale delle tante sfumature si accorda di più con la nostra?
    La mia strada comincia con una pubblicazione “di settore”…e, nel frattempo, il principio di realtà, lavora.

  4. Federico di Roma Says:

    Salve a tutti mio chiamo Federico e ho conosciuto da poco tempo a scoprire il sito di Profpedia. Sono diventato da poco un mediatore sistemico iscritto all’AIMS (Associazione Italiana Mediatori Sistemici) dal 2007. Mi piacerebbe chiaramente lavorare in contesti in cui la mediazione viene applicata, cioè un pò ovunque (Istituzioni, scuole, aziende, contesti internazionali, nei teatri di crisi etc). Per curiosità sono quindi andato a consultare la scheda delle professioni e in particolare quella sul mediatore culturale. La scheda su questo tipo di profilo professionale, descritto in modo esauriente, a mio avviso manca di un passaggio fondamentale: non permette al visitatore interessato di capire dove in realtà ricercare le opportunità. Ovvero ci sarebbe bisogno alla fine della scheda di un elenco composto da:
    – i link a tutte le strutture, enti, organizzazioni, società etc a cui proporsi e inviare in maniera rapida e facile il proprio C.V.;
    – la % di coloro che trovano un’occupazione stabile nel settore;
    – prospettive future.

    Infine, sarebbe strategico creare nel tempo una relazione con strutture, enti, organizzazioni, società etc che hanno bisogno di personale e che si rivolgano direttamente agli addetti ai lavori del sito profpedia proponendo offerte di lavoro e rendendo così più diretta e sicura la ricerca di un lavoro. L’idea è quella che il lavoro cerchi te e non il contrario, anche se questo potrebbe essere “fantascienza”.

  5. Luigi da Siena Says:

    Da grande vorrei semplicemente fare quello per cui ho studiato una vita, ovvero l’architetto. Ho sentito che a Milano, in vista dell’EXPO del 2015, si crearanno 70.000 nuovi posti di lavoro…Ahimé non ho letto da nessuna parte quali sono con precisione i profili ricercati. Insomma ci sarà bisogno di architetti o di muratori? di tour operator o di giornalisti? Qualcuno mi aiuta a saperne di più?

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