Archive for the ‘Expo 2015’ Category

Expo 2015: si assumono ingegneri

ottobre 21, 2010

A un mese circa dalla registrazione formale del dossier, prevista per il 23 novembre, partono i lavori sul sito espositivo. i Expo 2015. Come si legge sul Corriere della Sera di giovedì 21 ottobre, l’amministratore delegato Giuseppe Sala, in occasione del cda, chiederà di dare slancio alle assunzioni. Le prime offerte di lavoro saranno rivolte alla ricerca di 40 ingegneri che avranno il compito lavorare alla progettazione preliminare dell’area che dovrà ospitare l’evento.
Vi segnaliamo che questa settimana sul sito ufficiale di Expo 2015 è stata pubblicata la notizia relativa all’avviso di reclutamento, ecco il link, in collaborazione con il Politecnico di Milano, di 10 giovani neolaureati in ingegneria. L’obiettivo è di individuare giovani ingegneri anche con esperienza, in ambiti diversi: idraulica, civile, edile, ambientale, energetica, strutturale, impiantistica, geotecnica, elettrica e meccanica. Lo scopo è di coprire tutte le esigenze progettuali di una macchina complessa come l’Expo.

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EXPOnenti presenta: ho nostalgia di Expo 2015!

febbraio 8, 2010

Per preparare l’arrivo di EXPO 2015 si è costituito a Milano un Comitato formato da personalità del mondo universitario, scientifico, economico, culturale, imprenditoriale e della comunicazione milanese, che ha l’obiettivo di realizzare una serie di iniziative concrete, in particolare dei Laboratori rivolti ai giovani, per offrire loro un palcoscenico affinché possano esprimersi responsabilmente e creativamente formulando progetti per il loro futuro.

A Milano, martedì 16 febbraio 2010 si svolgerà l’evento “Ho nostalgia del 2015!” durante il quale saranno presentati il programma del comitato EXPOnenti e i Laboratori rivolti ai giovani in attesa di Expo 2015.
Il programma dell’evento:

Ho nostalgia del 2015!

Milano, 16 febbraio 2010 h.11.00 – Spazio “Carrozzeria” Via Tortona, 32

Presentazione del programma del comitato EXPOnenti
e dei Laboratori rivolti ai giovani in attesa di EXPO 2015

Il 1° Laboratorio “Il Pensiero della Mano” ha il patrocinio di EXPO 2015 S.p.A.
ed è sostenuto da Bosch

Intervengono:
Letizia Moratti Sindaco di Milano e Commissario Straordinario di EXPO 2015
Francesca Merzagora Presidente O.N.Da Osservatorio nazionale sulla salute della Donna
membro di EXPOnenti
Luisa Bocchietto Presidente A.D.I.
membro di EXPOnenti
Gerhard Dambach Direttore Generale Bosch Italia S.p.A.
Salvatore Veca Università di Pavia / Fondazione Balzan
membro di EXPOnenti
Lucio Stanca Amministratore Delegato EXPO 2015
Modera il dibattito Franco Guzzi, Presidente Cohn & Wolfe – membro di EXPOnenti

Buffet Lunch

R.S.V.P.  –  Segreteria EXPOnenti c/o Media Arts  –  Via Ripamonti, 3  –  20136 Milano
Tel. 02 58300163  –  Fax 02 58315834  –   info@exponenti.it

La generazione Expo 2015 chiede ascolto

gennaio 18, 2010

Sulle pagine della cronaca di Milano del Correre della Sera di domenica è stato pubblicato un interessante  editoriale dedicato alla “generazione Expo 2015
Si tratta di giovani che vedono in Expo 2015 un’ occasione per trovare  lavoro e crescere professionalmente, che si pongono in contrapposizione alla “generazione boh”, quella degli scettici e dei disillusi.

Da parte loro cresce la richiesta di un maggior coinvolgimento e partecipazione alla politica della città. Chiedono ascolto e responsabilizzazione. Vogliono una città meno congestionata e inquinata, più spazi di incontro e aggregazione, musica e cultura.
La sfida rappresentata da Expo 2015 sta proprio nella capacità dell’esposizione di diventare la palestra per una città  sostenibile, dove i giovani possono formarsi sui temi strategici del futuro: uso delle risorse, ciclo dei rifiuti, lotta allo spreco, economia dell’acqua, risparmio energetico, cultura del cibo e del territorio.
il ruolo della Scuola e dell’Università da qui al 2015 non dovrà essere soltanto quello di accompagnamento del processo ma anche di generatore di sollecitazioni che aiutino i giovani a capire e ad orientarsi in un mercato del lavoro sempre in continua evoluzione.

Per sapere quali sono  i profili professionali connessi a Expo 2015 consulta Profpedia

Per Expo 2015 ho in mente…

settembre 15, 2009

In questo spazio di discussione vorremmo dare voce a tutti quei soggetti privati e non, che stanno sviluppando o hanno intenzione di sviluppare progetti sul fronte occupazionale e sul fronte della formazione rispetto alla grande prospettiva della città di Milano: l’EXPO 2015.
Scriveteci numerosi!

Vedere oltre la crisi si può, grazie a EXPO

agosto 28, 2009

Dal sito di Scuola di Comunicazione IULM segnalo a tutti questa intervista a Roberto Daneo, coordinatore didattico del corso di specializzazione in Organizzazione e gestione dei grandi eventi internazionali

Dott. Daneo, partiamo con qualche domanda obbligata su Expo. Il 2015 si avvicina. Quali opportunità per Milano?

Mi pare che le opportunità per Milano siano molteplici. L’ospitalità di un grande evento per una città e, in questo caso, per l’intero Paese, rappresenta un elemento catalizzatore di nuove risorse.
Da un lato occorre considerare il rafforzamento dell’immagine internazionale di Milano, che nei sei mesi di Expo ha l’opportunità di diventare il punto di riferimento per il dibattito, lo scambio di esperienze e il “policy making” a livello internazionale sulle tematiche della nutrizione. Il 2015 coinciderà con la fine della Campagna del Millennio, la più importante iniziativa politica e mediatica mai intrapresa dalle Nazioni Unite per incoraggiare la nostra generazione a debellare la povertà quale più grande violazione dei diritti umani esistente. L’occasione per Milano di diventare una specie di “Kyoto dell’alimentazione”, candidandosi autorevolmente a ospitare un riflessione politica globale sul prosieguo della Campagna – i cui indicatori già dimostrano l’irraggiungibilità degli 8 grandi Obiettivi del Millennio – è del tutto evidente. La politica di grandi alleanze internazionali intrapresa da Expo va appunto in questa direzione.

Dall’altro lato, i grandi eventi sono un fattore di attrazione di investimenti nella città e nella regione ospitante, spesso concentrati in un periodo di tempo molto ristretto. Considerati i vincoli di bilancio e la situazione finanziaria attuale, mi pare che un investimento di questa portata rappresenti già uno sforzo straordinario, il cui effetto sarà anche quello di accelerare gli altri investimenti già programmati sul territorio, e che troveranno nel 2015 una scadenza naturale entro la quale si cercherà di portarli a completamento. Questo è stato uno dei fattori di successo anche di Torino 2006: investimenti già pianificati e in fase istruttoria da tempo, come la prima linea di metropolitana, sono stati realizzati nei tempi previsti per l’avvio dei Giochi Olimpici.
Non a caso, gli studi condotti sull’impatto economico e occupazionale, stimano in 70.000 unità annue l’occupazione generata complessivamente dall’evento, con una produzione attivata pari a circa il doppio degli investimenti.

Infine non dimentichiamo la cosiddetta eredità immateriale di un grande evento come l’Expo, che prescinde dai semplici effetti sulla spesa. Tutta la letteratura corrente in merito all’impatto dei Grandi eventi sul territori ospitanti, concentra sempre di più l’attenzione sulla cosiddetta “eredità intangibile”, le cui componenti sono normalmente suscettibili di generare effetti positivi strutturali sullo sviluppo della città, in una logica di sostenibilità. Il riposizionamento internazionale della città; il fermento culturale e creativo generato; il rafforzamento delle competenze e la qualificazione del capitale umano; il consolidamento dei flussi turistici; i programmi educativi rivolti alle giovani generazioni; i programmi di sostenibilità ambientale: ecco una serie di potenziali effetti positivi che auspicabilmente contribuiranno a “modellare” lo sviluppo futuro di Milano e della Lombardia in una direzione di sostenibilità.

…E quali rischi?

Sul piano organizzativo, un grande evento presenta aspetti di complessità assolutamente unici e strettamente dipendenti da una data di inizio che non ammette possibilità di rinvio. Di conseguenza richiederà una forte capacità di “project management”, con l’applicazione di procedure rigorose di controllo di tempi e costi, particolarmente importanti in un paese come l’Italia, che ha una tradizione amministrativa piuttosto complessa. Sotto questo profilo l’Expo, rispetto a altri grandi eventi, presenta alcune peculiarità di cui tenere conto: il fatto che nel cantiere Expo si troveranno contemporaneamente ad operare diversi paesi espositori (e quindi diverse stazioni appaltanti), costituirà sicuramente una sfida per il coordinamento delle attività.

L’efficiente organizzazione dell’Expo non potrà prescindere poi da tutta una serie di servizi, che dovranno “attutire” l’impatto dei 21 milioni di visitatori attesi sulla città, rendendo compatibile la loro presenza con i normali flussi del territorio. Pensiamo ad esempio al tema dell’accessibilità internazionale e nazionale alla città, al piano della mobilità sul territorio, al piano di ricettività che dovrà offrire ai visitatori la sensazione di un’esperienza unica, alla sicurezza, all’organizzazione di servizi di supporto quali i servizi medici, la raccolta rifiuti, l’igiene del suolo, solo per fare qualche esempio. Di particolare complessità si presenta inoltre tutto l’aspetto legato alla logistica e all’approvvigionamento di materiali, che richiederà un attenta pianificazione per soddisfare le attese dei paesi organizzatori.

Lo scorso 30 giugno sono stati presentati dal Comune di Milano i risultati del sondaggio Exponiti. Il dato in evidenza è che il 50% dei milanesi sostiene di essere poco o per nulla informato sull’Expo del 2015. Lo stesso Lucio Stanca ha dichiarato che sarà necessario un “grande sforzo di comunicazione”. Ci dica, quanto è importante per il successo di un grande evento saper dialogare con la cittadinanza?

Il rapporto con tutti gli stakeholders, e in primis con la popolazione della città ospitante, è fondamentale per la riuscita di un grande evento. Per la Società di Gestione si tratta di favorire la crescita graduale di un sentimento di entusiasmo nei confronti dell’Expo, ampliando la base di consenso intorno alla manifestazione e prevenendo possibili criticità legate sia alla fase di cantiere, sia a quella di effettiva gestione dell’evento. Non c’è dubbio che la riuscita dell’Expo dipenderà anche dalla risposta che i cittadini milanesi sapranno dare alla gioiosa invasione di visitatori e dalla loro stessa voglia di partecipazione attiva all’evento. Pensiamo, ancora una volta, allo straordinario calore che i torinesi hanno manifestato nei confronti dei Giochi Olimpici, come componente imprescindibile di successo della manifestazione, a partire dalla massiccia adesione al programma dei volontari.

Venendo ai risultati del sondaggio, credo che nei giorni scorsi si sia inserita una novità piuttosto dirompente, rappresentata dagli Stati Generali: un appuntamento che ha segnato un livello di partecipazione straordinario, non solo per la raccolta di idee interessanti, ma anche per la semplice volontà di contribuire con il proprio tempo e la propria creatività alla riuscita dell’Expo.

Si tratta senza dubbio dell’avvio di una nuova fase di comunicazione, che pone le premesse per un modello di interlocuzione con la cittadinanza strutturato e di ampio respiro, destinato a soddisfare la legittima richiesta di informazione, attraverso la creazione di “agorà” virtuali, che possano dar voce alle possibili preoccupazioni o esigenze e contestualmente aggiornare la popolazione sullo stato di avanzamento organizzativo. Il ricorso ai nuovi media e social networks, inaugurato dagli Stati Generali, secondo me sarà destinato a rivoluzionare il modo di dialogare con i cittadini nei grandi eventi.

Parliamo del corso in “Organizzazione e gestione dei grandi eventi internazionali” del quale lei è coordinatore didattico. A novembre partirà la seconda edizione, cosa è cambiato rispetto alla prima esperienza? Quali saranno i temi al centro dell’attenzione?

Forti dell’apprezzamento della prima edizione del corso, ma anche dell’esigenza manifestata di maggiori approfondimenti in alcuni ambiti, abbiamo voluto estendere la durata del corso da 40 a 60 ore. Le aree tematiche del corso resteranno sostanzialmente quelle già proposte: ad un’analisi e rassegna dei Grandi Eventi cui candidarsi nei prossimi anni, seguiranno una riflessione qualitativa sulle opportunità per i territori ospitanti, le metodologie di analisi dell’impatto economico e occupazionale, le politiche sostenibilità dell’evento e un approfondimento sulla fase di candidatura vera e propria (redazione del dossier di candidatura, costruzione del consenso locale, campagna di promozione internazionale, ecc.).

Nella seconda parte del corso, si entrerà nel dettaglio dei diversi aspetti organizzativi: dal project management, all’organizzazione spaziale del sito e del Master Plan; dai possibili modelli di governance territoriale ed amministrativa degli eventi, alla costruzione del budget; dalla struttura organizzativa ai servizi di supporto necessari per la riuscita dell’evento (trasporti, sicurezza, servizi medici, waste & cleaning, ecc.).

Infine, una spazio ancora maggiore sarà dedicato a tutti gli aspetti legati alla comunicazione dei grandi eventi: relazione con gli stakeholders, media relations, eventi promozionali; il marketing dei grandi eventi con la strategia di sponsorizzazione, di licensing e di ticketing attivabile nonché tutte le attività di marketing territoriale, per la promozione della regione ospitante. E’ in questo ambito che una decina di ore addizionali saranno dedicate a diversi approfondimenti.

Altre 10 ore aggiuntive saranno invece finalizzate a un “case study”, che prevederà l’elaborazione di un vero e proprio dossier di candidatura ad un grande evento, da proporre eventualmente a un’amministrazione locale, anche attraverso accordi di collaborazione inter-ateneo.
Un’esercitazione che spero possa rivelarsi sfidante per i partecipanti al corso, fornendo loro le stesse motivazioni che hanno animato la candidatura di Milano all’Expo.

Dott. Daneo, ultima domanda: perché specializzarsi nell’organizzazione di grandi eventi?

L’organizzazione di un grande evento rappresenta per il territorio ospitante un’opportunità di catalizzare investimenti e/o di accelerarne la realizzazione, soprattutto in un contesto di contrazione delle spese di investimento, quale quello attuale.

Tuttavia, non sempre in Italia si è sviluppata la percezione delle opportunità offerte da questo settore, forse anche perché organizzare un grande evento richiede competenze specifiche non facilmente reperibili sul mercato. In particolare, il rigoroso controllo dei tempi rappresenta un fattore cruciale di successo, che spesso si scontra con una prassi amministrativa e una legislazione in materia di lavori pubblici eccessivamente pesante.

La struttura del corso ipotizzata intende offrire un quadro generale delle principali variabili di cui tener conto nell’elaborazione di un progetto di candidatura e di successiva pianificazione e realizzazione dell’evento. Particolare attenzione viene posta sugli aspetti legati alla commercializzazione dell’evento, alla comunicazione e costruzione del consenso, nonché alla definizione di un bilancio di equilibrio che ne renda accettabili i costi per la collettività.

Esce Expo 2015. Una guida a tutte le opportunità

luglio 7, 2009

Venerdì 10 luglio alle ore 11.30 presso l’Auditorium Il Sole 24 Ore (via Monte Rosa 91, Milano) sarà presentato il libro “Expo 2015 una guida a tutte le opportunità” a cura di Adrea Mascaretti, Roberto Daneo, Patrizia Galeazzo e Riccardo Garosci. Si tratta di un manuale facile da consultare, dedicato ai cittadini e agli operatori che desiderano saperne di più su Expo 2015, capire l’importanza del tema trattato, conoscere gli eventi di accompagnamento, i programmi di ospitalita’ per i visitatori, le opportunità di partecipazione e molto altro ancora!

Il giornalista Marco Alfieri modererà gli interventi di Diana Bracco, Lucio Stanca, Alberto Meomartini, Michele Perini. Il vademecum, edito da Il Sole 24 Ore sarà distribuito a breve in in tutte le librerie d’Italia, e il ricavato verrà devoluto a sostegno della ricostruzione dell’Abruzzo.

Invito