Archive for the ‘Il lavoro che vorrei’ Category

Evento “Dall’università al lavoro: il professionista risponde”

aprile 20, 2010

Vi segnaliamo un interessante incontro di orientamento al lavoro rivolto ai giovani laureandi e neolaureati.
“Dall’Uniersità al lavoro: il professionista risponde” Gli strumenti, i percorsi da compiere e le competenze necessarie
per farsi strada nel mercato del lavoro.

L’evento, organizzato da ACTL e Assolombarda si svolgerà a Milano, giovedì 22 aprile, dalle ore 9.00 alle 12.30 presso la sede di Assolombarda in via Pantano 9 a Milano. Qui trovate il programma

E’ una buona occasione per farsi spiegare direttamente da esperti dell’orientamento e professionisti che operano in diversi settori e aree aziendali quali attitudini è necessario possedere, quali competenze occorre sviluppare e quali sono i passi da compiere per poter avvicinarsi al “mestiere” desiderato.
Potrete consegnare i vostri CV e raccogliere materiale informativo sulle aziende partecipanti, inoltre riceverete gratuitamente
la guida “Dall’Università all’Azienda – Guida pratica per i neolaureati” edita da ACTL.

Consultate il sito

Emergency lavoro

aprile 17, 2009

Afghanistan, Cambogia, Nicaragua, Somalia, Sri Lanka: figure professionali cercasi.
Emergency e Medici senza frontiere hanno avviato un piano di reclutamento che prevede la ricerca di laureati per svolgere professioni regolarmente retribuite in zone a rischio.
Si cercano profili sanitari (chirurghi, ginecologhe, pediatri, infermieri, fisioterapisti, anestesisti) ma anche esperti di logistica, tecnici elettromedicali, farmacisti, architetti, ingegneri ed esperti di gestione delle finanze con laurea in economia.
“Ai candidati richiediamo capacità di adattamento ma non solo, è necessaria la disponibilità a permanere all’estero dai tre ai sei mesi” spiega Paola Ballardin, coordinatrice dell’attività di reclutamento di Emergency . Sono da escludere le persone in fuga dalla propria vita o in cerca di emozioni forti, come spiegano da Medici senza frontiere: “Per partire ci vuole una motivazione importante” – commenta Stefano Manfredi, responsabile risorse umane dei progetti all’estero di MSF.
Gli stipendi sono in linea con quelli italiani – i compensi variano infatti da 1200 euro lordi a due o tremila euro a seconda dei profili e dell’esperienza maturata -, ma è la situazione lavorativa a cambiare radicalmente: gli sforzi, lo stress, i momenti di sconforto…ma anche e soprattutto le soddisfazioni e le gioie derivanti dall’attività quotidiana. Insomma, un’ottima opportunità per crescere professionalmente, ma non solo.

Francesco

Fonte: Corriere della Sera 17/04/09

Quando creatività fa rima con occupazione

aprile 8, 2009

15% del comparto produttivo lombardo, 9,3% del Pil nazionale, 11,8% dell’occupazione.  Ecco i numeri della creatività che emergono dal rapporto di ricerca Lombardia creativa: regole, esperienze, strategie, realizzato da Fondazione Università IULM e IReR. Un settore, quello della creatività, che in tempi di recessione economica continua a far registrare forti tassi di crescita in tutto il mondo, anche al di fuori della scontata cerchia dei Paesi industrializzati.
Ma cosa si intende di preciso con creatività? Walter Santagata, professore dell’Università di Torino, ne propone un’originale definizione: creatività è la sintesi tra ciò che è utile e ciò che è bello; se da una parte questa definizione lascia un’ombra sul reale significato della parola, dall’altra appare  pienamente in linea con la trasversalità che caratterizza il fenomeno. Sono molte, infatti, le attività riconducibili alla filiera creativa, dall’arte intesa in senso tradizionale (opera, prosa, danza, musei) all’architettura, dal design alla moda, dall’industria del gusto all’artigianato d’arte. Nello specifico, la Commissione sulla Creatività e l’Industria Culturale in Italia ha identificato tre grandi aree nelle quali la creatività appare l’elemento fondante: a) la cultura materiale; b) l’industria dei contenuti, dell’informazione e della comunicazione; c) il patrimonio storico artistico.
In questo scenario, la Lombardia rappresenta un’eccellenza in tutti quei campi nei quali la creatività è un fattore di vitale importanza, con i settori dell’editoria, della pubblicità e dell’audiovisivo a farla da padroni all’interno del panorama italiano.
Insomma, dietro alla parola creatività si nascondono una molteplicità di persone, di mestieri e di quotidianità mai uguali, che generano occupazione e possono giocare un ruolo di primo piano nella partita del rilancio economico. Un segnale forte di quanto le buone idee valgano più di ogni altra cosa.

La redazione.

Da grande vorrei fare…

dicembre 12, 2008

In questo spazio puoi illustrare le tue aspirazioni lavorative e chiedere alla nostra redazione qualche indicazione per capire come costruire la professionalità a cui aspiri.

La redazione.