Lavoro, servono più competenze.

luglio 30, 2010

Leggiamo sulle pagine del Corriere della Sera di oggi (venerdì 30 luglio) che ieri, alla presenza del Ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, è stato presentato il rapporto sulla situazione occupazionale del nostro paese realizzato dal Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere. Un segnale di ripresa, arriva dalle 20 mila assunzioni in più rispetto allo scorso anno previste dalle 100 mila imprese dei campione intervistato. «Sono le medie imprese esportatrici e innovative la punta di diamante della nostra economia – spiega il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello. «Queste, nell’uscire dalla crisi, stanno chiedendo. più competenze professionali e flessibilità».
Ed è proprio sul tema delle competenze che il Ministro Sacconi si sofferma maggiormente avvertendo che, a fronte di «una ripresa discontinua e selettiva a livello mondiale, rischiamo di non avere le competenze necessarie per agganciarla fino in fondo» per questo motivo «il governo intende rafforzare iniziative e focus sulla formazione».
Dall’indagine effettuata da Unioncamere si evidenzia che i settori a migliore tenuta occupazionale sono quelli della sanità, delle telecomunicazioni, quelli informatici e quelli legati all’assistenza ai privati.
Tra le figure professionali più ricercate, in testa c’ è quella del barista, seguita dall’ausiliario socio-assistenziale, dall’addetto vendite, dall’infermiere e dal meccanico.
Fonte: Corriere della Sera

Green jobs su Profpedia.it

luglio 21, 2010

Carissimi amici, sul nostro sito http://www.profpedia.it abbiamo aperto un nuovo capitolo completamente dedicato ai Green jobs. Venite a dare un’occhiata! Per chi non lo sapesse i green jobs, cioè le “professioni verdi”, sono tutti quei mestieri che hanno a cuore la sostenibilità  ambientale, l’efficienza energetica, la tutela e la salvaguardia del territorio e delle sue risorse naturali.

Siete green workers? Raccontateci la vostra esperienza professionale, il vostro contributo è per noi preziosissimo: ci aiuterete a declinare nuovi profili professionali, ad orientare i giovani verso un mercato del lavoro, quello della green economy, in forte crescita, e forse potreste riuscire a “convertire” qualche professionista a comportamenti eco-friendly.

Conoscete una professione verde e volete saperne di più? Segnalatecela, ci impegneremo ad approfondire di cosa si tratta e vi aiuteremo a individuare il percorso formativo più coerente con quella professione.

Dopo la maturità come scegliere l’università?

giugno 29, 2010

Dopo le notti trascorse in bianco a ripassare per la maturità, la tensione per il tanto temuto colloquio orale e la trepida attesa dell’esito finale è giunto il momento, per chi ha ancora voglia di proseguire gli studi, di scegliere la facoltà universitaria più in linea con le proprie aspirazioni.
Ecco qualche consiglio per facilitare la scelta.
La prima domanda che ci dobbiamo fare è: quali sono realmente i miei interessi e le mie attitudini?
La riflessione va fatta su sé stessi. Deve essere una autoanalisi sincera e profonda che va ad indagare le peculiarità del nostro carattere. Cosa ci piace davvero fare? Quali sono le nostre passioni? In cosa abbiamo dato prova di essere bravi? Per cosa ci sentiamo particolarmente portati?
Può capitare che non sia facile fare questa operazione. Proviamo allora a individuare l’ambito in cui ci piacerebbe operare; qui ci viene in aiuto l’esperienza fatta a scuola. Quali sono state le materie preferite? In quale campo abbiamo ottenuto i risultati migliori? In quello umanistico, scientifico, o tecnologico? Rispondendo a queste domande potremo restringere il raggio delle opzioni  fino ad individuare la nostra strada.
Proviamo ora a confrontarci con delle ipotesi professionali: in quali “panni” mi troverei più a mio agio? nel camice del medico? Nella toga del giudice, o nel colletto bianco del dirigente? Va detto che non tutti i profili professionali ci sono così familiari. Sapete per esempio cosa fa l’Ecoauditor, Il Registrar o il Game screenwriter ? In questo caso vi sarà certamente d’aiuto consultare Profpedia.it la piattaforma che descrivere nel dettaglio alcune figure professionali che operano nella comunicazione, nel turismo, nei media digitali ecc.
A questo punto bisogna confrontare le proprie preferenze con la realtà per capire quali sono le figure professionali richieste dal mercato del lavoro. Vi consigliamo di consultare le indagini sulle condizioni occupazionali dei laureati effettuate da Almalaurea oppure, avendone la possibilità possiamo chiedere informazioni a chi ricopre quello specifico ruolo professionale, un punto di vista personale e soggettivo può senza dubbio mettere in luce i punti di forza e le criticità di una determinata professione.
Ora non ci resta che individuare le classi di laurea, cioè le categorie concettuali entro cui rientrano i diversi corsi di laurea che ci interessano. (visitate il sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca). Fatto ciò non soffermiamoci soltanto a scegliere il percorso formativo in base al titolo del corso di laurea ma andiamo a confrontare il programma didattico proposto dalle diverse università, analizziamo cioè  quali e quanti esami sono previsti per ciascuna materia, quanti sono i laboratori didattici contemplati nel piano di studi, se è previsto uno stage obbligatorio ecc…
Infine vi consigliamo di fare un salto nelle università per andare a  sentire che aria si respira, mettetevi in contatto con gli uffici preposti all’orientamento,  non esitate a fare domande, a richiedere materiale informativo e infine, tenete d’occhio il calendario. Proprio in questo periodo molte Università hanno organizzato i loro Open day.
Ecco alcuni link utili:

8 e 13 luglio  Università di Lingue e Comunicazione IULM

12 – 16 luglio Università Cattolica del Sacro Cuore

14 luglio – Università degli Studi di Pavia

16 e 22 luglio Università degli Studi di Padova

20 – 22 luglio Università La Sapienza

21 luglio Università degli Studi Roma3

Buona scelta a tutti!

Il volto nuovo della comunicazione sociale

giugno 28, 2010

Ultimi giorni per iscriversi alla quarta edizione del concorso Il Volto Nuovo della Comunicazione Sociale,  concorso di idee per giovani universitari con il pallino della comunicazione (iscrizione entro il 30 giugno).
L’obiettivo di questa iniziativa è quello di invitare i giovani a creare idee di comunicazione capaci di stimolare all’azione altri giovani.
La partecipazione al concorso può essere individuale o a coppie composte da due studenti universitari e di certo si potrà mettere alla prova il proprio spirito creativo realizzando delle vere e proprie campagne con video, banner, musiche, testo, e immagini, ispirate a uno dei tre temi proposti: sostenibilità ambientale, attenzione alla diversità o lotta alla povertà.
In pallio per i vincitori ci sono:

  • 15 viaggi studio a Strasburgo con visita al Parlamento Europeo;
  • la partecipazione alla sesta edizione della Conferenza Internazionale della Comunicazione Sociale che si svolgerà a Milano il 9 novembre 2010
  • la visibilità sul sito della Fondazione Pubblicità Progresso e del Parlamento Europeo.

    Per scaricare i moduli necessari alla partecipazione visitate: http://www.pubbliprogresso.it/concorso_onthemove.aspx

    La tua idea per il Paese

    giugno 23, 2010

    L’Associazione ItaliaCamp, fondata da un gruppo di giovani esponenti della società civile italiana, tra cui studenti, ricercatori, imprenditori, liberi professionisti e giovani in cerca di occupazione, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, organizza e promuove a livello nazionale e internazionale il concorso “La tua idea per il Paese”
    L’iniziativa è finalizzata alla raccolta e alla selezione delle idee più innovative in materia di Scienza e Tecnologia, Ricerca, Energia e Infrastrutture, Lavoro e Impresa, Cultura e Società, Economia, Finanza e Marcati, Politica, Istituzioni e Pubblica Amministrazione.
    Le idee saranno condivise e discusse durante i 4 Barcamp (Roma, Lecce, Bruxelles e Milano) che saranno organizzati a partire da ottobre 2010.

    In occasione dell’evento conclusivo dell’ItaliaCamp, che si terrà a Palazzo Chigi, si darà avvio al processo di realizzazione delle idee vincitrici, selezionate da un apposito comitato strategico, secondo criteri di effettiva realizzabilità, impatto ambientale e ricadute occupazionali, mediante il loro affidamento ad apposite “unità di progetto” (cd. Italia Units), che si occuperanno di facilitare la loro concreta esecuzione.
    Se sei interessato a questa lodevole iniziativa e desideri partecipare al concorso visita questi siti: www.governo.it e www.italiacamp.it e diventa fan dell’Associazione ItaliaCamp su Facebook.

    Tempo di fiori d’arancio, tempo di wedding planner!

    giugno 18, 2010

    Abiti, location, fiori, catering, fedi, partecipazioni, bomboniere, fotografo… Queste sono solo alcuni degli aspetti che una coppia di fidanzati deve affrontare per organizzare il matrimonio, un grande evento che necessita di un vero e proprio “regista”. Stiamo parlando del wedding planner, figura affermata da tempo negli Stati Uniti, chi non ricorda Jennifer Lopez nel film The wedding planner ?
    Il wedding planner è un consulente che aiuta e affianca gli sposi nell’organizzazione delle nozze, sottopone loro soluzioni in grado di soddisfare le diverse esigenze, sempre nel rispetto dei tempi e del budget preventivato.
    La parola d’ordine è pianificare! Nulla va lasciato al caso perchè in questa professione i piccoli inconvenienti possono essere dietro l’angolo. Bisogna sempre pensare ad un piano di riserva. Che disastro sarebbe un acquazzone nel bel mezzo del pranzo all’aperto?
    Per fare questo mestiere non ci si può improvvisare:  il wedding planner conosce tutto sulle tradizioni e sull’etichetta del matrimonio, deve essere una persona creativa, capace di offrire proposte originali e coerenti con le indicazione degli sposi.
    Tra le doti innate ci sono la precisione, la discrezione, la flessibilità, la pazienza, la predisposizione alle relazioni personali e, non  meno importante delle precedenti, la capacità di problem solving.
    Per ciò che riguarda la formazione esistono molti corsi di wedding planning, di organizzazione d’eventi e corsi più specifici per determinate “fasi” dei preparativi come corsi di composizione floreale, di bon ton, ecc.. Come spesso accade, anche in questo caso conta molto l’esperienza sul campo!
    Chi fosse interessato a questa professione può trovare informazioni sul sito dell’A.I.O.M (Associazione Italiana Organizzatori Matrimoni) e su quello dell’ A.W.P. Associazione Wedding Planners.

    Estate, tempo di formazione con le Summer school

    giugno 14, 2010

    La stagione estiva, può rivelarsi, per chi desidera investire nell’approfondimento di nuove conoscenze e nell’aggiornamento delle proprie competenze un’occasione imperdibile!
    Sono molti i professionisti e i giovani laureati che frequentano le Summer school, una formula di aggiornamento intensivo che sta riscontrando, negli ultimi tempi un successo crescente.
    Le Summer school sono “pillole formative” cioè corsi intensivi full immersion di breve durata, in genere di una o due settimane, che puntano ad approfondire una specifica tematica.
    Solitamente organizzate dalle Università, le Summer school presentano un ricco calendario di corsi sia in lingua italiana che in lingua inglese aperti a studenti italiani e stranieri.
    Per chi invece preferisce unire allo studio di uno specifico argomento anche l’esperienza di un viaggio all’estero esistono molte opportunità offerte dagli atenei americani ed europei.
    Qui di seguito qualche link utile per avere una panoramica sull’offerta per l’estate 2010:
    Università Cattolica del Sacro Cuore
    Università di Bologna
    Università La Sapienza
    Kingston University London

    Esiste poi, un’altra formula di formazione estiva, si tratta della Junior Summer school, un’ opportunità specificatamente dedicata agli studenti della Scuola secondaria di II grado. Gli studenti delle superiori che frequenteranno una Junior Summer School avranno modo di sperimentare “dal vivo” il clima di una classe universitaria, con lezioni tenute dagli stessi docenti universitari. Un’idea originale per provare a mettere il naso nel mondo universitario e fiutare il percorso formativo più in linea con i propri interessi.
    Università IULM Junior Summer school

    L’attuario, una professione molto richiesta.

    giugno 7, 2010

    Un articolo su Il Sole 24 Ore on line, rapisce la nostra attenzione. Anche in tempi di crisi ci sono mestieri ricercatissimi. E’ il caso dell’attuario. Forse in pochi conoscono questa professione. Si tratta di una persona che, grazie alle proprie conoscenze di natura matematica e statistica effettua calcoli per determinare, con la più alta probabilità possibile il verificarsi di determinati eventi nel breve, medio e lungo periodo. Su Wikipedia leggiamo che la professione dell’attuario è un’attività indispensabile per le compagnie di assicurazioni. In ogni tipo di assicurazione infatti è indispensabile calcolare la possibilità che accada l’evento contro cui ci si assicura. L’attuario è colui che si occupa di calcolare la possibilità che si verifichi il fenomeno in questione (ad es. per un’assicurazione danni sugli incidenti stradali l’attuario calcola la possibilità che l’incidente accada). Sostanzialmente quindi, l’attività principale dell’attuario è quella di effettuare una valutazione dei rischi in ambito assicurativo affinché la compagnia non si trovi a pagare più di quanto riceva.
    Questa professione è particolarmente legata al settore assicurativo e previdenziale, ma da qualche hanno anche le aziende in generale si servono di questa professionalità per calcolare i rischi connessi al proprio business e alla propria immagine.
    Se cercate informazioni più dettagliate in merito a questa professione vi consigliamo di visitare il sito dell’Ordine nazionale degli attuari: http://www.ordineattuari.it/index.php
    Chiunque volesse intraprendere questo percorso professionale deve avere una laurea in discipline statistiche e attuariali e deve aver superato l’esame abilitante all’esercizio della professione per potersi poi iscrivere all’Albo nazionale. Sono inoltre necessarie capacità di analisi, di ragionamento matematico, di organizzazione e pianificazione, pazienza e precisione.
    Nota positiva: molti sono i giovani che si dedicano a questa professione. Per loro spesso, le offerte di lavoro arrivano ancor prima di aver conseguito la laurea!

    Il lavoro dei laureati in tempo di crisi.

    giugno 3, 2010

    Questo è il titolo del convegno che si terrà mercoledì 9 giugno dalle 9.30 alle 13.00 presso la Sala Conferenze della Camera di Commercio di Milano (via Meravigli, 9/b). Verrà presentato il progetto Specula Lombardia realizzato in partnership con le Università e le Province della Lombardia, che attraverso strumenti di indagine raccoglie e organizza i dati sull’offerta di laureati da parte del sistema universitario regionale, collegandoli con quelli degli Osservatori del Mercato del Lavoro di tutte le province lombarde, nonché i dati del Registro Imprese delle Camere di Commercio della Lombardia, così da poter delineare la situazione occupazionale dei laureati dopo la laurea, avendo un quadro dei contratti utilizzati, dei settori e delle dimensioni delle imprese.
    Il convegno, realizzato da Camera di Commercio di Milano e Unioncamere Lombardia, in collaborazione con Formaper, Provincia di Milano e Cilea, è gratuito e aperto a tutti.
    Per consultare il programma, richiedere informazioni e dare la propria adesione visitate il seguente link

    Valorizzare profili professionali introvabili

    maggio 20, 2010

    Tra le pagine de Il Sole 24 Ore on line, troviamo una bella intervista a Luciano Barbetta, imprenditore salentino nel settore moda. Vi invitiamo a leggerla, a noi ha colpito perché le parole dell’imprenditore sottolineano l’importanza di valorizzare e rivalutare alcune figure professionali di cui c’ è grande richiesta.
    L’azienda, nata nel 1988, è uno dei principali referenti del mercato nella fornitura di servizi alle case di moda, italiane ed estere.
    L’imprenditore ha affrontato la crisi con una strategia focalizzata su: formazione, valorizzazione delle risorse umane e investimenti nel settore informatico.
    Barbetta spiega che ci sono figure professionali che andrebbero valorizzate come quella della sarta che andrebbe rivalutata anche in termini di immagine: si tratta di un lavoro “per poche elette”, fatto da persone che hanno senso del bello, gusto per la qualità, una cultura interessantissima. Anche quella della modellista è una figura di primo piano: è la persona che dialoga con lo stilista e, partendo da uno schizzo, realizza poi concretamente l’idea.
    Per avere figure professionali di alto livello bisogna puntare però sulla formazione del personale. Barbetta crede che le aziende debbano avviare un processo costante di miglioramento delle professionalità interne, dalla manodopera al management, anche se a volte ci si scontra con problemi di non facile soluzione. Per esempio, il bisogno di personale tecnico, difficile da reperire in quanto le scuole migliori per la formazione sono tutte al Nord. E poi mancano figure commerciali che conoscano i mercati internazionali e siano disposte a viaggiare per proporre i nostri prodotti in tutto il mondo.
    Infine, per aver successo e superare anche i momenti di crisi economica oltre a migliorare le professionalità interne all’azienda bisogna are investimenti sul sistema informatico, a livello gestionale in particolare, per tenere sotto controllo ogni fase della produzione.
    Fonte: Il Sole 24 Ore