Posts Tagged ‘professioni’

Career Day Università IULM: più di 100 aziende a caccia di talenti.

novembre 15, 2010

Cari amici, vi segnaliamo che domani, martedì 16 novembre, presso l’Università IULM di Milano, dalle ore 9.00 alle ore 17.00  si svolgerà il Career Day, un’opportunità unica per incontrare i responsabili del personale delle più importanti aziende del Paese.
Tanti i nomi prestigiosi: ATM, Autogrill, Barilla, Coca Cola, Leo Burnett, L’Oréal Italia, Magnolia, Unilever, Vodafone e tante altre ancora.
La partecipazione è aperta a tutti gli studenti e laureati anche a quelli provenienti da altri Atenei.
Consultate il programma della giornata per registrare la vostra partecipazione. Ogni azienda avrà un’ora a sua disposizione per la presentazione aziendale a cui seguirà nei circa 30 minuti finali, la raccoglierà dei CV delle persone interessate ad entrare in quella specifica realtà.
Buona fortuna!

Dopo la maturità come scegliere l’università?

giugno 29, 2010

Dopo le notti trascorse in bianco a ripassare per la maturità, la tensione per il tanto temuto colloquio orale e la trepida attesa dell’esito finale è giunto il momento, per chi ha ancora voglia di proseguire gli studi, di scegliere la facoltà universitaria più in linea con le proprie aspirazioni.
Ecco qualche consiglio per facilitare la scelta.
La prima domanda che ci dobbiamo fare è: quali sono realmente i miei interessi e le mie attitudini?
La riflessione va fatta su sé stessi. Deve essere una autoanalisi sincera e profonda che va ad indagare le peculiarità del nostro carattere. Cosa ci piace davvero fare? Quali sono le nostre passioni? In cosa abbiamo dato prova di essere bravi? Per cosa ci sentiamo particolarmente portati?
Può capitare che non sia facile fare questa operazione. Proviamo allora a individuare l’ambito in cui ci piacerebbe operare; qui ci viene in aiuto l’esperienza fatta a scuola. Quali sono state le materie preferite? In quale campo abbiamo ottenuto i risultati migliori? In quello umanistico, scientifico, o tecnologico? Rispondendo a queste domande potremo restringere il raggio delle opzioni  fino ad individuare la nostra strada.
Proviamo ora a confrontarci con delle ipotesi professionali: in quali “panni” mi troverei più a mio agio? nel camice del medico? Nella toga del giudice, o nel colletto bianco del dirigente? Va detto che non tutti i profili professionali ci sono così familiari. Sapete per esempio cosa fa l’Ecoauditor, Il Registrar o il Game screenwriter ? In questo caso vi sarà certamente d’aiuto consultare Profpedia.it la piattaforma che descrivere nel dettaglio alcune figure professionali che operano nella comunicazione, nel turismo, nei media digitali ecc.
A questo punto bisogna confrontare le proprie preferenze con la realtà per capire quali sono le figure professionali richieste dal mercato del lavoro. Vi consigliamo di consultare le indagini sulle condizioni occupazionali dei laureati effettuate da Almalaurea oppure, avendone la possibilità possiamo chiedere informazioni a chi ricopre quello specifico ruolo professionale, un punto di vista personale e soggettivo può senza dubbio mettere in luce i punti di forza e le criticità di una determinata professione.
Ora non ci resta che individuare le classi di laurea, cioè le categorie concettuali entro cui rientrano i diversi corsi di laurea che ci interessano. (visitate il sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca). Fatto ciò non soffermiamoci soltanto a scegliere il percorso formativo in base al titolo del corso di laurea ma andiamo a confrontare il programma didattico proposto dalle diverse università, analizziamo cioè  quali e quanti esami sono previsti per ciascuna materia, quanti sono i laboratori didattici contemplati nel piano di studi, se è previsto uno stage obbligatorio ecc…
Infine vi consigliamo di fare un salto nelle università per andare a  sentire che aria si respira, mettetevi in contatto con gli uffici preposti all’orientamento,  non esitate a fare domande, a richiedere materiale informativo e infine, tenete d’occhio il calendario. Proprio in questo periodo molte Università hanno organizzato i loro Open day.
Ecco alcuni link utili:

8 e 13 luglio  Università di Lingue e Comunicazione IULM

12 – 16 luglio Università Cattolica del Sacro Cuore

14 luglio – Università degli Studi di Pavia

16 e 22 luglio Università degli Studi di Padova

20 – 22 luglio Università La Sapienza

21 luglio Università degli Studi Roma3

Buona scelta a tutti!

L’attuario, una professione molto richiesta.

giugno 7, 2010

Un articolo su Il Sole 24 Ore on line, rapisce la nostra attenzione. Anche in tempi di crisi ci sono mestieri ricercatissimi. E’ il caso dell’attuario. Forse in pochi conoscono questa professione. Si tratta di una persona che, grazie alle proprie conoscenze di natura matematica e statistica effettua calcoli per determinare, con la più alta probabilità possibile il verificarsi di determinati eventi nel breve, medio e lungo periodo. Su Wikipedia leggiamo che la professione dell’attuario è un’attività indispensabile per le compagnie di assicurazioni. In ogni tipo di assicurazione infatti è indispensabile calcolare la possibilità che accada l’evento contro cui ci si assicura. L’attuario è colui che si occupa di calcolare la possibilità che si verifichi il fenomeno in questione (ad es. per un’assicurazione danni sugli incidenti stradali l’attuario calcola la possibilità che l’incidente accada). Sostanzialmente quindi, l’attività principale dell’attuario è quella di effettuare una valutazione dei rischi in ambito assicurativo affinché la compagnia non si trovi a pagare più di quanto riceva.
Questa professione è particolarmente legata al settore assicurativo e previdenziale, ma da qualche hanno anche le aziende in generale si servono di questa professionalità per calcolare i rischi connessi al proprio business e alla propria immagine.
Se cercate informazioni più dettagliate in merito a questa professione vi consigliamo di visitare il sito dell’Ordine nazionale degli attuari: http://www.ordineattuari.it/index.php
Chiunque volesse intraprendere questo percorso professionale deve avere una laurea in discipline statistiche e attuariali e deve aver superato l’esame abilitante all’esercizio della professione per potersi poi iscrivere all’Albo nazionale. Sono inoltre necessarie capacità di analisi, di ragionamento matematico, di organizzazione e pianificazione, pazienza e precisione.
Nota positiva: molti sono i giovani che si dedicano a questa professione. Per loro spesso, le offerte di lavoro arrivano ancor prima di aver conseguito la laurea!

Valorizzare profili professionali introvabili

maggio 20, 2010

Tra le pagine de Il Sole 24 Ore on line, troviamo una bella intervista a Luciano Barbetta, imprenditore salentino nel settore moda. Vi invitiamo a leggerla, a noi ha colpito perché le parole dell’imprenditore sottolineano l’importanza di valorizzare e rivalutare alcune figure professionali di cui c’ è grande richiesta.
L’azienda, nata nel 1988, è uno dei principali referenti del mercato nella fornitura di servizi alle case di moda, italiane ed estere.
L’imprenditore ha affrontato la crisi con una strategia focalizzata su: formazione, valorizzazione delle risorse umane e investimenti nel settore informatico.
Barbetta spiega che ci sono figure professionali che andrebbero valorizzate come quella della sarta che andrebbe rivalutata anche in termini di immagine: si tratta di un lavoro “per poche elette”, fatto da persone che hanno senso del bello, gusto per la qualità, una cultura interessantissima. Anche quella della modellista è una figura di primo piano: è la persona che dialoga con lo stilista e, partendo da uno schizzo, realizza poi concretamente l’idea.
Per avere figure professionali di alto livello bisogna puntare però sulla formazione del personale. Barbetta crede che le aziende debbano avviare un processo costante di miglioramento delle professionalità interne, dalla manodopera al management, anche se a volte ci si scontra con problemi di non facile soluzione. Per esempio, il bisogno di personale tecnico, difficile da reperire in quanto le scuole migliori per la formazione sono tutte al Nord. E poi mancano figure commerciali che conoscano i mercati internazionali e siano disposte a viaggiare per proporre i nostri prodotti in tutto il mondo.
Infine, per aver successo e superare anche i momenti di crisi economica oltre a migliorare le professionalità interne all’azienda bisogna are investimenti sul sistema informatico, a livello gestionale in particolare, per tenere sotto controllo ogni fase della produzione.
Fonte: Il Sole 24 Ore

E-commerce: crescono gli acquisti su internet

maggio 19, 2010

Secondo una ricerca condotta dall’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano, l’e-commerce nel primo trimestre del 2010 è cresciuto del 16% toccando quota 1.425 milioni di euro. A fronte di un settore in espansione cresce anche la richiesta di personale altamente specializzato.

Quali sono le figure professionali che ruotano attorno al mondo dell’e-commerce? Si tratta del Web marketing manager, dell’Esperto di marketing non convenzionale, del web buyer che trovate descritte su Profpedia.it.
Ognuna di queste nuove professioni richiede conoscenze specifiche in materia di comunicazione on-line, ict, marketing, grafica ecc.
Se possedete queste competenze il settore dell’e-commerce potrebbe fare al caso vostro, se ne siete affascinati ma non credete di avere ancora tutte “le carte in regola” sappiate che da qualche hanno sono nati alcuni corsi specializzati nell’ approfondire le dinamiche del social media marketing e dell’e-commerce.

Milano vuole scommettere sul futuro dei giovani. Professioni al centro.

maggio 14, 2010

Competenza, etica e meritocrazia. La rinascita di Milano deve puntare sulla valorizzazione delle risorse professionali e la riorganizzazione dei processi culturali. A lanciare la sfida per il rinnovamento educativo e formativo del capoluogo meneghino  è il Corriere della Sera che, dalle sue pagine propone il “Manifesto per Milano”, un’iniziativa che scommette sul futuro della città partendo da  “ cultura del fare, senso civico e solidarietà”. Al centro della riflessione, che coinvolge cinquantuno tra intellettuali, artisti e imprenditori, i giovani, la loro formazione e la loro crescita professionale. A frenare lo sviluppo di idee e proposte giovanili sarebbe soprattutto l’assenza  di luoghi dedicati al confronto e alla crescita di nuovi progetti.

Dall’Università agli istituti superiori i giovani studenti, i formatori e i professori non concedono sconti. Denunciano la mancanza di laboratori, palestre ed edifici adeguati per la formazione didattica ed educativa nelle scuole superiori e, la mancanza  in città di veri quartieri universitari che ricalchino lo stile dei campus americani capaci di far circolare idee e permettere uno scambio culturale continuo. E sempre in ambito di formazione universitaria a registrare un segno negativo anche l’accoglienza degli studenti stranieri che una volta discussa la tesi sono costretti a tornare a casa nonostante ci siano aziende pronti ad assumerli per la scadenza del permesso studio. Una grossa perdita per il territorio che si priva in questo modo di nuove risorse e competenze.

Insomma la volontà è far riemergere il sottobosco culturale di Milano e realizzare veri e propri incubatori delle professioni che diventino punto di riferimento per i giovani e non solo, con un unico obiettivo, ricacciare indietro il principio e il metodo dell’affiliazione e dell’affarismo.
Sandra De Marco

L’ultima tendenza in fatto di moda? Il web store!

giugno 16, 2009

Piccoli e grandi marchi della moda si danno all’e-commerce. C’è chi preferisce aprire un proprio canale di vendita sul sito del brand e chi invece si affida a società specializzate in e-commerce che lavorano esclusivamente per marchi prestigiosi di moda. Le conseguenze di quest’ultima tendenza vanno tutte a vantaggio del campo delle risorse umane, perché comportano la nascita di nuove figure professionali che devono fronteggiare un mercato totalmente nuovo, soprattutto in Italia.
I profili professionali più gettonati sono il web store manager, il web buyer e il responsabile customer care, lo conferma Luigi Castellani, partner e fondatore di Suitex International, società di ricerca e selezione del personale specializzata da 25 anni nel fashion system.
“Negli ultimi mesi stiamo ricevendo sempre più richieste di questo tipo da parte delle aziende del fashion system. Si tratta di professioni vecchie e nuove allo stesso tempo perché devono mescolare doti commerciali, logistiche e organizzative tipiche delle aziende della moda con la logica del web, gestendo ordini, resi e cambi di merce dove il cliente finale non ha un volto, ma solo un rapporto telematico” – dice Castellani.
Si tratta sicuramente di una valida occasione per tanti giovani che possono così mettere in pratica le loro abilità nell’utilizzo delle tecnologie ma è certamente anche un’opportunità di re-placement, e di aggiornamento delle competenze per i senior che già ricoprono il ruolo di buyer, di store manager o di responsabile customer care nei canali di vendita tradizionali.

In bocca al lupo!

Fonte
http://lavorincorsa.style.it/318/la-moda-ai-tempi-del-web

Effetto EXPO

maggio 26, 2009

Un’azienda alla ricerca di nuovo personale, per la precisione di 400 persone. Potrebbe sembrare uno scherzo e invece non è così. ATM, Azienda Trasporti Milanesi, ha aperto il recruiting per 400 nuove risorse da inserire nel proprio organico, in diverse posizioni. Macchinisti, conducenti, operai ma anche ingegneri con diverse specializzazioni: ingegneri civili, elettrici, meccanici, dei trasporti e ambientali.
Effetto EXPO potremmo chiamarlo. I motivi che spingono Atm ad assumere nuovo personale sono infatti legati, oltre alla mancanza di turn over tra gli autisti e a un numero sempre crescente di utenti, alla necessità di implementare le proprie attività proprio in vista dell’esposizione universale. Attività che non sono legate al solo servizio pubblico di tram, bus e metropolitane ma che comprendono anche altre iniziative come il recentissimo bike sharing, il city plus, il car sharing.

Cliccate qui per scoprire le offerte di lavoroBuona fortuna!

WEB 2.0 e nuove professioni

maggio 7, 2009

Ecco 5 suggerimenti di professioni che si possono sviluppare grazie al Web 2.0. A pubblicarle, nel marzo del 2007, il blog Webworkerdaily. Data la crescente esistenza di video blog o vlog che dir si voglia, (blog che utilizzano filmati come contenuto principale, spesso accompagnati da testi e immagini) un primo esempio di professione correlata potrebbe essere quella del New Media Producer. Dotandosi di una Webcam e utilizzando siti come Youtube, oltre che software di editing video, è possibile realizzare un vero e proprio show diventando dunque produttori di se stessi.

Diversa è la professione del Micro Investor, più vicino all’imprenditoria e che necessita di maggiori capitali per iniziare l’attività che si desidera. Un esempio è Prosper che si potrebbe definire come un servizio di “imprenditoria sociale”. Data l’esplosione di blog dedicati alla vendita e all’acquisto di oggetti online, il web 2.0 offre inoltre la possibilità di realizzare piccole boutique online in modo da vendere originalissimi oggetti diventando così Clothing Label Crafter. E’ possibile poi specializzarsi in professioni a stampo più tradizionale come quella di Publisher e Community Curator. Insomma aguzzando l’ingegno è possibile trovare un modo per mettere a frutto la propria creatività.

Alessandra

Web e professioni future

aprile 21, 2009

Vi lascio un post con alcuni dati che ho appreso dall’ultimo numero della rivista Wired. Entro il 2011 ci saranno 2 miliardi di persone sul Web, entro il 2012 televisione IP, TV via internet e video on demand conteranno per circa il 90 % del traffico in rete.  Un pianeta diverso richiederà professioni nuove e dinamiche. Aiutateci a scoprire quali.

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